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Indicatori crisi aziendale: come procedere

La seconda fase, nella procedura operativa, consiste nella raccolta e organizzazione, in un database generale, dei dati standard ed integrativi predefiniti dalla check list ed inviata dagli organi di controllo interno agli organi amministrativi e di direzione unitamente alla Mangament Representation Letter.

Dopo avere effettuato la valutazione preliminare degli indici segnaletici “early warning, se questi ultimi presentano connotazione di rilevanza, di concomitanza, ripetitività temporale, gli organi di controllo interno e i revisori saranno tenuti a richiedere agli organi amministrativi e di direzione della società tutte le informazioni, standard e integrative, necessarie ad avviare la procedura di allerta interna.

A tal proposito gli organi di controllo interno dovranno predisporre una precisa check list di tutti i dati necessari ad una accurata analisi e valutazione della probabilità di insolvenza e a supporto del loro autonomo e ragionevole giudizio sulla permanenza del presupposto di continuità aziendale e rischio d’insolvenza.

I dati minimali da indicare nella check list sono:

-Dichiarazione ai sensi degli art. 1227 e 2409 del Codice Civile riguardo alla completezza, autenticità, di tutto il materiale messo a disposizione (Management Representation Letter)
-Visura camerale storica con eventi pregiudizievoli
-Visura situazione pagamenti
-Documentazione sociale (atto costitutivo, statuto)
-Ultimi 4 dossier di Bilancio
-Documentazione bancaria completa
-Dettaglio di acquisto e vendita ai fini dell’IVA
-Dettaglio competenze pagate ai dipendenti
-Elenco dettagliato di clienti e fornitori completo di tutte le informazioni
-Dettaglio versamenti per contributi e relative liquidazioni
– Copie di tutte le polizze assicurative
-Elenco dei creditori titolari di garanzie personali

Sulla base dei dati raccolti e delle informazioni ottenute dagli organi amministrativi e di direzione, gli organi di controllo interno definiscono un database generale organizzando i dati per set informativi, ovvero natura e sottocategoria temporale: dati andamentali. dati economico-finanziari, dati qualitativi.

Questa seconda fase si conclude con la produzione di un Dossier elettronico che costituisce la base probatoria e di riscontro del processo di allerta attivato dagli organi di controllo interno. In merito alle regole e standard di riferimento per la corretta predisposizione del dossier elettronica si rinvia ai principi di revisione ISA Italia.

Da dove siamo partiti? Se vuoi approfondire meglio l’argomento della procedura di allerta leggi anche: https://studio-grimaldi.it/indicatori-crisi-aziendale-capire-come-procedere/

 

Se desideri richiedere una consulenza mirata sulla tua azienda, perché hai riscontrato una analogia, in qualche aspetto, con la tua situazione aziendale scrivici, saremo lieti di collaborare con te:

Procedura di allerta_ obblighi

 

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